storia_toddeNacque tutto dall’intraprendenza di Orazio Todde il quale nel 1950, ancora giovane, lasciò la Sardegna, sua terra natia, per trovare fortuna nella Capitale. Fu cosi che dopo varie esperienze lavorative comprò una macchina per darla in noleggio: era l’anno 1956.

Solo nel 1959 iscrisse la società alla Camera di Commercio quando già l’azienda era diventata una realtà importante su Roma.

Nel 1961 divenne la prima realtà nel settore a livello nazionale: il parco macchine aveva toccato quota 250 unità come testimoniato dal censimento del Comune di Roma, che al tempo aveva concesso straordinariamente una storica fotografia all’interno del il Circo Massimo.

Nel corso del tempo il Sig. Orazio diversificò la sua attività restando pur sempre nel settore del noleggio. Così dal semplice noleggio di modelli di auto in produzione, creò quello che ora viene chiamato “auto d’epoca”, ovvero quelle auto non più in produzione o comunque auto i cui modelli non erano venduti in Italia, dando vita così al mercato delle “auto da cerimonia”. Rai Storia, un canale Rai sulla storia e sull’evoluzione delle tendenze del popolo italiano, ha fatto un reportage dedicato ai matrimoni e ai cambiamenti nei preparativi degli stessi, mandando in onda un’intervista al Sig. Orazio Todde fautore di queste nuove usanze.

Dopo un ventennio al vertice nazionale del noleggio auto dove l’azienda vantava di essere l’unico fornitore per la Camera dei Deputati e per il Senato della Repubblica, nonché per tutti gli Enti Statali la cui sede fosse a Roma, con l’avvento delle cosiddette “auto blu” il fu Todde Orazio non perse tempo e si rimise in gioco trasformando il noleggio auto in noleggio Bus.

A metà degli anni ’80 arrivò ad avere ben 90 autobus tutti con capienza 50/54 posti a sedere.
Anche qui si distinse immediatamente per le sue eccellenti abilità ed arrivò ai vertici in poco tempo, divenendo anche il presidente dell’Associazione Nazionale di categoria. In tale ultimo ruolo lasciò il segno organizzando la più grande manifestazione Italiana del settore che paralizzò la città di Roma per diversi giorni: infatti il fulcro della manifestazione fu Piazza Venezia completamente invasa da centinaia di bus per 72 ore consecutive e appena i bus se ne andarono, ovvero quando fu firmato l’accordo di categoria, il giorno dopo Piazza Venezia ebbe la sua aiuola oggi nota a tutto il mondo proprio per evitare il ripetersi di tale manifestazione

Nel corso dell’ultimo ventennio questo lavoro si è evoluto notevolmente, così come si sono evoluti gli automezzi. E così anche il Sig. Todde, mantenendosi sempre al passo coi tempi, ha deciso di creare diverse società all’interno dello stesso settore, ma ognuna specializzata in uno determinato ambito di applicazione: dalle navette aziendali al trasporto persone diversamente abili, dalle autovetture al servizio scuolabus, dai mezzi di rappresentanza per ministeri ed ambasciate al singolo turista, dai semplici transfer fino ai tour internazionali per gruppi numerosi; il tutto per dare un’attenzione maggiore e mirata alle diverse tipologie di clienti che, sempre più numerosi, che gli richiedevano i servizi.

Nel maggio del 2009 il Sig. Orazio Todde è venuto a mancare, proprio nell’anno in cui avrebbe dovuto ottenere la riconoscenza dallo Stato come imprenditore con cinquanta anni di attività continuativa nel territorio Italiano. Il suo contributo e il prestigio per il lavoro svolto sono ancora riconosciuti unanimemente.

Da allora successe il figlio Marco che, fiero della storia e dei successi del padre, aveva già iniziato da diversi anni ad affiancarlo collaborando con lui proprio con l’obiettivo di proseguire con onore l’attività svolta dall’unico modello da seguire nella gestione dell’azienda mantenendo saldi i cardini chiave che lo hanno contraddistinto: ovvero attenzione al cliente, onestà e forte dedizione al lavoro.

Nel 2010 Marco ha riunito le varie realtà istituite dal padre in un’unica società: la TODDE BUS S.r.l. al fine di fornire un servizio di elevata qualità garantendo prezzi più competitivi sul mercato. E per cercare di portare avanti il prestigio che contraddistingue il suo nome.

A Mio Padre